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comunismo, Craxi, Falce e martello, fascio, fascismo, Gramsci, mussolini, Nenni, socialismo, Togliatti
Non è vero che la bandiera rossa e la falce e il martello siano simboli comunisti: sono simboli socialisti, i comunisti li hanno presi e fatti loro dopo la scissione, quando se ne andarono dal partito socialista nel 1921.
Non è vero che il Socialismo deriva dal Comunismo, come molti pensano: è vero il contrario.
Il fascio è un simbolo Socialista: rappresenta la forza che deriva dall’unione di individui singolarmente deboli come lo sono i legnetti del fascio, che sorreggono in modo solido la scure. Il fascio era il simbolo dei sindacalisti e delle Camere del Lavoro. Mussolini, già socialista, se ne era appropriato, anche perché i sindacalisti socialisti furono un pilastro della rivoluzione fascista . Per noi socialisti, sarà bene riconsiderare il simbolo del fascio. Infatti lavoro ce ne sarà sempre meno, perché lavoreranno sempre di più le macchine, quindi il lavoro perderà importanza e con esso il suo simbolo, la falce e il martello. Noi socialisti dobbiamo prendere atto di questi cambiamenti e discutere su come ridistribuire la ricchezza; altrimenti tutto il profitto andrà verso i grandi industriali, che possiedono le macchine, i quali non dovranno neanche più pagare gli operai. Già ora i profitti delle grandi imprese sono enormi ma i loro padroni ridistribuiscono poco o nulla. Per ottenere un’equa ripartizione di questi guadagni, il proletariato, i poveri che già stanno aumentando, dovranno lottare e, per essere forti, restare uniti. Tuttavia l’unione non si realizzerà più nelle officine, non potrà più generare il partito dei lavoratori. Continua a leggere »
