Naturalmente, in Norvegia, non si sognano di parlare di privatizzazione dell’acqua o privatizzazione della raccolta di rifiuti, come fanno i nostri politici e NON hanno alcun debito pubblico, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 115% del nostro PIL…la Norvegia non ha debito pubblico, perchè:
1 – Non ha aderito all’euro. La moneta Norvegese è la Corona.
2 – Non ha privatizzato le aziende energetiche – petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor).
3 – Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale.
4 – I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori (clicca qui).
5 – Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, NON fa parte dell’OPEC. Per la cronaca, l’Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d’Europa su terraferma, clicca qui.
Non se ne parla quasi mai, se non per le sue bellezze paesaggistiche e qualche episodio di cronaca che lascia il tempo che trova. Ma è meglio tenerlo d’occhio, questo paese dei fiordi, perchè potrebbe diventare il prossimo rifugio per gli investitori a caccia di opporunità in Europa.
Parliamo della Norvegia, che di fatto è l’economia con il rischio default più basso del mondo: non poco, per portare gli investitori a considerare l’opportunità di posiziorsi sui titoli di stato di Oslo, rispetto ormai ai bond europei che tutti in questo momento temono e guardano (giustamente) con estremo sospetto.
La Norvegia è caratterizzata infatti da un surplus di bilancio pari al 10,3% del pil, ha inoltre il tasso di disoccupazione più basso dell’Europa e i suoi titoli di stato che hanno una scadenza che va da uno a dieci anni hanno assicurato un ritorno sull’investimento del 6,197% quest’anno, rispetto al 4,747% dei titoli di debito tedeschi e il 2,931% dei bond svizzeri.
Intervistato da Bloomberg, Par Magnusson, responsabile economista dell’area Nord presso Royal Bank of Scotland, ha sottolineato che “con il debito sovrano migliore del mondo, la Norvegia ha davvero la natura di bene rifugio”.
Tra l’altro le sue prospettive di crescita rimangono molto positive: il settimo paese esportatore di petrolio al mondo, che vanta una economia da 305 mila miliardi di dollari, assisterà nel 2011 a una crescita del prodotto interno lordo del 3%, sorpassando sia la Svizzera che la Germania. E il surplus di bilancio, secondo le stime del governo, rimarrà vicino all’attuale tasso di quest’anno, pari al 10%.
Insomma, gli investitori che vogliono soprattutto titoli di debito sani e che si rivolgeranno all’intera area nordica, trarranno beneficio per “un lungo periodo di tempo”, assicura Carl Hammer, responsabile strategist del mercato valutario di SEB AB di Stoccolma.
Qualche numero che prova la stabilità dei bond norvegesi arriva dagli ultimi dati sulla performance dei cds: il costo per assicurarsi contro il rischio default della Norvegia è sceso questa settimana a 21,5 punti base, contro i 39 della Germania, i 42 della Svizzera e i 41 degli Stati Uniti. La Grecia ieri era a 978, l’Irlanda a 520, l’Italia a 185.
Fonte: http://secure.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1039466
Ecco perchè l’usocrazia mondialista ha architettato vigliaccamente il recente attacco terroristico per iniziare un escalation tensiva per sottomettere questo florido Paese: il tutto chiaramente nel più completo silenzio dei media atlantisti eterodiretti, chi vuol intendere intenda…In alto i cuori!!!!
la norvegia ha il 60% di debito sul pil. È uno dei più bassi ma non è vero che non ne ha, forse l’autore voleva dire che non ha deficit (ovvero le spese non superano le entrate) che invece in italia è circa al 4% sul pil
Idea molto prezioso